Chi è Yotta
Tecnologie
Security Global
Solution
I servizi di Yotta
Tecnologie
Job opportunities Soluzione in ambito PCI-DSS I Corsi sulla sicurezza La ISO 27001:2005 Privacy e Compliance
Partners Virus e Hacker Sicurezza ambienti virtuali Supporti di memorizzazione Sistemi di
protezione e autenticazione
Ist. di ricerca IL BCMS in base alla norma BS 25999 Ethical Hacking

Esplora i siti delle Società membri del Secure Group

contatti home
Progettazione e implementazione  della sicurezza informatica Consulenza organizzativa sulla sicurezza delle informazioni Servizi gestiti di sicurezza informatica
 
Sistemi di protezione - Firewall
 

INTRODUZIONE
 
Le aggressioni informatiche si rivelano ogni giorno piu' sofisticate. La sicurezza di una rete aziendale costituisce una questione abbastanza complessa per tutti. Sono molti coloro che hanno avuto a che fare, chi prima chi dopo, con un hacker, anche se non tutti lo hanno reso noto, per ovvie ragioni di riserbo. Il punto è che basta un solo computer "debole", non sufficientemente protetto, per mettere a rischio la sicurezza dell'intera rete. 
Se si fa riferimento alle analisi condotte da societa' quali IDC, Gartner Group o Andersen Consulting, si puo' constatare che il 57% delle aziende dichiara di essere stato attaccato via Internet e che il 60% di queste lo e' stato oltre trenta volte in un anno. Il 75% delle aziende ammette di avere avuto perdite finanziarie legate a problemi di sicurezza e che la maggior parte degli attacchi e' stato lanciato dall'interno dell'azienda stessa. L'intrusione in un sistema informatico, del resto, al di là di tutte le mitizzazioni cinematografiche che ne sono state fatte, è in linea teorica cosa relativamente semplice: una volta che si è riusciti ad ottenere in qualche modo l'account su un computer, ricorrendo ad uno dei tanti exploit dei sistemi operativi e ad uno sniffer per vedere le password di tutti, si ottiene il root della macchina server, ovvero il prompt dal quale poter gestire il computer e, di conseguenza, la rete. 
Un exploit è un piccolo bug presente in uno dei tanti programmi di un determinato sistema, che con tecniche particolari (ma ben conosciute) permette di assumere i privilegi dell'amministratore. Uno sniffer è invece un programma (lanciabile solo a root) che fa in modo che la scheda di rete legga tutti i pacchetti che passano attraverso il circuito ethernet, anche quelli che non gli appartengono. 

I Firewall sono dei dispositivi che inseriscono una barriera tra la propria azienda e Internet. Barriera che dovrà garantire il libero accesso alle informazioni pubbliche e bloccare ogni accesso non autorizzato
Ovviamente queste barriere sono bidirezionali, per cui un firewall potrà essere utilizzato anche per gestire l'uso di Internet da parte degli utenti della propria rete.



Il firewall è un sistema per proteggere una rete da un'altra rete "non affidabile". Faccio un esempio: per un'azienda, la propria rete è quella fidata, nel senso che non ci sono limiti di comunicazione all'interno di essa. Tutto ciò che c'è al di là del Router (Gateway), invece, è completamente inaffidabile, per il semplice fatto che non si può sapere chi è collegato e cosa fa (ricordiamo che stiamo parlando di Internet, dove c'è di tutto e si fa di tutto...). 
 

FIREWAL: COS'E'

Il Firewall e' un sistema (hardware e software) posto sul "confine" tra Internet e una rete locale (o una sua parte "protetta") in modo che tutti i dati da e per un qualsiasi computer siano costretti a passare attraverso il firewall stesso. In tal modo i dati possono essere esaminati per staiblire se sono autorizzati o meno a transitare. Lo scopo del firewall e' quindi di ergere una 'barriera telematica' contro qualunque accesso non autorizzato in modo da proteggere il sistema locale da ogni indebita intrusione. 
Possiamo perciò immaginare un firewall come un computer con due schede di rete, A e B, in cui la A è connessa direttamente con Internet, mentre B è l'unica che comunica fisicamente con la rete interna. Un computer così configurato ha il controllo completo del traffico da e verso la Internet, se non altro perchè è esso stesso a mandare i pacchetti da una rete all'altra. 

  "Un firewall di rete è un sitema o un gruppo di sistemi che impone una politica di controllo dell'accesso tra due reti
Questa può essere considerata una definizione abbastanza generica per un firewall. Ovviamente generalemnte le due reti sono Internet e la propria LAN locale, a volte si sarà più interessati a regolamentare l'accessibilità dell proprie risorse da Internet e a volte a regolamentare l'accesso a Internet da parte degli utenti locali.

Per una analisi sui possibili usi fate riferiment oalla sessione "A chi serve un firewall".

Le diverse funzioni di un firewall possono essere raggruppate in queste categorie:

  • Firewall per il Packet Inspection 
  • Firewall come Filtro 
  • Firewall come Gateway 
  • Firewall per estensione della propria LAN 

Ma chi ci garantisce che un firewall faccia il suo dovere e ci protegga dalla rete?
Questo non è semplice e riguarda almeno due aspetti: la sicurezza e affidabilità del firewall e il modo con cui è stato installato. Per il primo fattore esistono degli organismi (generalmente formati dai principali produttori) che certificano che il firewall ha passato determinati test. Uno di questi organismi è l'ICSA.
Il secondo aspetto riguarda la professionalità e la competenza dell'installatore. La cosa migliore è sicuramente affidarsi a persone preparate.

Firewall per il Packet Inspection
Un firewall è in genere in grado di analizzare il contenuto di ogni pacchetto che passa attraverso esso. Questo è fondamentale per bloccare il traffico indesiderato o gli attacchi di hacker Internet senza complicare eccessivamente le configurazioni.
Tipici esempi di packet Inspection sono la possibilità di filtrare gli attacchi Internet di tipo "denial of service" (il firewall riconosce che è in corso un tentativo di attacco verso una macchina Interna e lo blocca), la possibilità di verificare il sito in cui si sta navigando e il contenuto dello stesso per eventualmente bloccare o registrare comportamenti non consentiti.
Il packet inspection è fondamentale per la realizzazione di un firewall di buon livello.

Firewall come Filtro
Un firewall è in grado di filtrare il traffico in base al tipo di protocollo, all'indirizzo e alla porta sorgente e all'indirizzo e alla porta di destinazione. Questa funzione è espletata anche da diversi tipi di router, per cui il vero vantaggio dei firewall in questo caso sta negli strumenti di amministrazione e nel poter gestire tutte le varie funzionalità in modo centralizzato.


 

Questo sistema consente di filtrare tutti i tentativi di telnet ed rlogin (riconosciuti tramite le porte 23 e 513) dall'esterno verso l'interno, impedendo così qualsiasi accesso non autorizzato. Talvolta il problema del telnet viene risolto disabilitandolo definitivamente su ogni singola macchina della rete, ma anche questa soluzione ha degli svantaggi: 
- l'impossibilità di fare manutenzione da un ufficio all' altro; 
- la necessità di mantenere tante configurazioni, una per ogni computer della rete, con il conseguente rischio di "dimenticare qualcosa". 
Il firewall taglia la testa al toro: chiunque voglia parlare con un host della rete, deve prima passare attraverso le sue schede di rete. Il tipo di elaborazione dipenderà poi dal firewall in uso, che potrebbe essere un Linux, un Solaris o altro, il quale si occupa di dare o meno la connessione, ovvero di fare o non fare il "routing" ("No route to host" è spesso il messaggio di errore in cui ci si imbatte se si cerca di entrare). Un firewall riesce anche a bilanciare correttamente i carichi nella rete. 

Firewall come Gateway
I firewall possono essere usati come gateway verso Internet. In questa ottica il firewall viene visto dalla rete locale come 'router', anche se generalmente sarà un altro router a realizzare la connessione fisica verso Internet.
Se il firewall ha tre porte ethernet può gestire una rete sicura riservata ai propri server Internet e isolare la rete locale mediante la funzione NAT (Network Address translation). Con classici firewall a due porte si può ottenere la stessa configurazione tramite due firewall (vedasi figura).


 

Firewall per estensione della propria LAN
Una funzione che si ritrova in sempre più firewall è la possibilità di gestire le VPN (Virtual Private Network). Una VPN permette di estendere la propria rete privata (LAN) verso altre reti private utilizzando come dorsale una rete pubblica (e quindi intrinsecamente insicura). Questo è possibile perché i dati trasmessi da una rete privata all'altra vengono automaticamente crittografati e de-cirttografati dai firewall, rendendo in questo la trasmissione sicura in modo trasparente all'utente di una rete.
La funzione di VPN è possibile anche tra la propria rete locale e un singolo computer (un portatile) in Internet: è sufficiente installare nel portatile un apposito software che si occupi di crittografare / de-crittografare i dati provenienti dal firewall.

Sono ovvi i vantaggi di questa tecnologia: riduzione drastica dei costi per i collegamenti aziendali. Maggiore sicurezza nella trasmissione dei dati


 
 
 
 

FIREWALL: A CHI SERVE?

Ovviamente, per "spiegare" al firewall cosa far passare e cosa bloccare, bisogna dargli esatte istruzioni. Diversi firewall possono avere filosofie diverse per ciò che concerne le metodologie da seguire. Alcuni partono dal presupposto di far passare tutto, bloccando solo determinate cose, mentre per altri il presupposto è bloccare tutto, lasciando libero soltanto qualche tipo di servizio. 
Comunque sia, è importante vedere il firewall come un "vigile", che concentra in sé la maggior parte dei controlli e permette di raggiungere un livello di sicurezza certamente elevato. 

Tipicamente le esigenze più diffuse sono riassunte nella seguente tabella:


 
Caratteristica Richieste nella connessione Internet 
A Gestione e controllo dell'attività in Internet degli utenti Interni 
B Velocizzazione della Connessione
Gestione della sicurezza dei server Internet locali 
D Separazione della gestione della sicurezza tra zona riservata ai servizi Internet e zona per gli utenti locali 
E Connessione con reti remote o con utenti mobili in VPN (Virtual Private Network)
F Maggiore importanza nelle connessioni VPN 
G Gestione della priorità dei servizi Internet 
Tipo di utente  
Caratteristiche necessarie
Rete connessa a Internet con un router ISDN o ADSL   A,B
2 Rete connessa a Internet con un router ISDN o ADSL e Indirizzo IP statico A,B,C,E 
Rete connessa a Internet con linea dedicata e più indirizzi IP A,B,C,D,E 
4 Rete connessa a Internet con linea dedicata e più indirizzi IP con molti servizi offerti verso Internet A,B,C,D,E,G,F 
5 Rete connessa a Internet con un router ISDN o ADSL e Indirizzo IP statico e varie sedi remote o agenti sparsi per il territorio A,B,C,D,E,F
Scuole o Istituti pubblici A,B 

 


 
A. Gestione e controllo dell'attività in Internet degli utenti Interni 
Come usano Internet i vostri dipendenti? Quanto tempo dedicano a Internet?
Spesso si calcola il costo aziendale di Internet solo in base alle bollette Telecom, al costo degli apparecchi (router, modem, ...) e del software usato per collegarsi a Internet. In realtà un costo nascosto ma spesso predominante è determinato dal tempo perso in modo non produttivo dai 'navigatori di Internet'.
Anche se la vostra fiducia e massima e senza voler controllare utente per utente l'uso di Internet (sicuramente contrario alla privacy) i SonicWALL permettono di evitare che l'utente frequenti siti appartenenti a determinate categorie (sesso più o meno esplicito, violenza, razzismo, e molte altre), o altri siti elencati, oppure permettono l'accesso solo a siti appartenenti ad una specifica lista. Il tutto avvertendo l'utente del "filtro" attivo, quindi rispettando la sua privacy e prevenendo, invece di reprimere, i comportamenti scorretti.
In servizi accessibili al pubblico e nelle scuole questa azione di controllo è assolutamente indispensabile.
 

B. Velocizzazione della Connessione
Maggiore velocità è il sogno di tutti. Un modo realistico di ottenerla e quello di utilizzare una cache comune a tutti gli utenti in rete. Questo fa si che ogni volta che siano richiesi gli stessi dati la risposta sia locale e non data dai tempi di Internet. I dispositivi che realizzano questa funzione si chiamano "Proxy Cache Server" e svolgono la funzione di client web verso Internet e server web verso gli utenti interni. Concentrando le comunicazioni degli utenti verso Internet sono ideali per realizzare un log completo dell'attività e per gestire eventuali accesi autenticati (con nome e password) verso Internet. Maxum, con WebDoubler, ha realizzato un Proxy per Macintosh dalle prestazioni ottime. La funzione di Proxy CacheServer si sposa perfettamente con i firewall di SonicWALL in quanto permettono una configurazione tale da obbligare tutti gli utenti a utilizzare il proxy.
 

C. Gestione della sicurezza dei server Internet locali
Se avete un server per Internet (non importa quale servizio svolga: web, posta elettronica, ftp o quant'altro) avete obbligatoriamente dei computer (i server stessi) che sono accessibili da Internet. Purtroppo è estremamente semplice per un malintenzionato bloccare la funzionalità di questi computer (bloccando il servizio Internet). Sintomo classico di attacchi provenienti da Internet è il ritrovare il server bloccato apparentemente senza motivo.
L'unico modo reale di difendersi da questi attacchi esterni è quello di interporre tra i propri computer e Internet un dispositivo che analizzi il traffico di passaggio, riconosca la normale evoluzione delle comunicazioni e identifichi e blocchi i tentativi di attacco dall'esterno. Questo dispositivo è un firewall con il 'packet inspection'.
 

D. Separazione della gestione della sicurezza tra zona riservata ai servizi Internet e zona per gli utenti locali 
Per la natura stessa dei server Internet (che devono essere accessibili) questi sono meno sicuri degli altri computer in rete locale. Per questo motivo si tende a separare la zona fisica dei server Internet rispetto alla zona dei computer e dei server locali con un ulteriore firewall. Tale separazione fa si che l'eventualità che un server venga violato non mette in pericolo il resto della rete. Oggi si trovano vari firewall con tre porte ethernet (LAN per la rete Locale, WAN per il collegamento verso l'esterno e DMZ - DeMilitarized Zone- per il collegamento dei server) che evitano la necessità di utilizzare due firewall tradizionali (a due porte).
 

E. Connessione con reti remote o con utenti mobili in VPN (Virtual Private Network)
Se la propria azienda ha sedi o collaboratori remoti è estremamente funzionale poter garantire delle comunicazioni di rete sicure anche attraverso Internet o linee telefoniche.
L'unico modo per rendere sicura una comunicazione è quella di cifrarla prima che arrivi a una rete di pubblico accesso (per esempio Internet ma anche la rete telefonica tradizionale!!!) e di decifrarla al termine della comunicazione.
Un firewall che gestisca le VPN riconosce le comunicazioni dirette a una rete remota connessa in VPN e crittografa/decrittografa le stesse in modo del tutto trasparente ai computer in rete. Il risultato per l'utente è quello di poter usare la rete remota come se fosse locale e in modo sicuro.
Se viene utilizzato un apposito software su un Computer remoto la trasmissione in VPN può avvenire anche tra firewall e computer (e non tra due firewall). In questo modo è possibile collegarsi alla propria rete aziendale da Internet con il proprio portatile ovunque si sia. Il tutto in modo sicuro.
Netopia S9500 e SonicWALL Pro includono la gestione delle VPN.
 

F. Maggiore importanza nelle connessioni VPN
Le VPN rappresentano un carico computazionale abbastanza gravoso per il dispositivo che deve effettuare il lavoro di cifratura/decifratura specialmente se la comunicazioni che deve gestire sono molte o utilizzano una banda particolarmente elevata. Il SonicWALL Pro ha un hardware con porte 10/100 e processore molto prestazionale, inoltre prevede opzionalmente l'inserimento futuro di una scheda acceleratrice per le VPN. Una struttura ben progettata a livello di VPN prevede un SonicWALL Pro a livello di sede centrale, SonicWALL DMZ o SOHO per le sedi periferiche e il software VPN per gli utenti dei PC portatili connessi a Internet.
 

G. Gestione della priorità dei servizi Internet
Nel momento in cui usate Internet per dare dei servizi (server web, posta elettronica, Voice over IP,....) ai vostri utenti si presenta la necessità di garantire una banda sufficiente a questi servizi.
Mediamente la banda complessiva che avete a disposizione non è sufficiente a garantire la banda massima a tutti i servizi e non avete alcuno strumento per gestire questa banda.
Mediante il 'Traffic Shaping ', potrete assegnare a ogni servizio un banda minima garantita e una banda massima utilizzabile. In tal modo, anche se la stessa connessione Internet è utilizzata dalla vostra rete locale e dai vostri server, sarete sicuri che lo scaricamento di un file da parte di un utente Interno non andrà a influire sui servizi forniti dai vostri server.
Esempi tipici di utilizzo sono:
-assegnazione di diverse bande massime a diversi server web (anche se gestiti da uno stesso PC)
-assegnazione di una banda minima garantita a servizi quali Voice Over IP (comunicazioni telefoniche via Internet per il collegamento di centralini telefonici aziendali ecc...), a determinati server web, all'accesso verso Internet di utenti Interni 'privilegiati', ...
 
 
 

Attenzione, comunque: di reti sicure non ne esistono. Se un'azienda mantiene un archivio di dati top-secret, dai quali dipende effettivamente l'esistenza dell'azienda stessa, non è di un firewall che ha bisogno, ma piuttosto di mettere questo computer in un posto sicuro, probabilmente sconnesso dalla rete. Un firewall può proteggere la rete nella maggior parte dei casi, ma se per esempio si possiede un server web, bisognerà mantenere accessibili le comunicazione dall'esterno almeno per la porta 80 e questo può essere un rischio. 
A questo punto bisogna porsi un'altra domanda: quali decisioni prendere, nel momento in cui si configura un firewall? La prima cosa da fare è decidere in linea generale cosa permettere e cosa non permettere agli utenti della rete esterna, variabile strettamente legata alla sensibilità e alla scrupolosità dell'amministratore di sistema. 
Comunque sia, avere una precisa strategia da seguire è sicuramente più importante delle decisioni prese al livello "tecnico". Bisogna stabilire quindi cosa si vuole effettivamente monitorare e controllare, o addirittura loggare, senza correre il rischio di avere poi Terabyte di informazioni inutili. 
Dopo questa brevissima e forzatamente incompleta panoramica, una cosa dovrebbe essere chiara: quando si parla di firewall, prima occorre parlare di strategie e di "principi di base" da pianificare, poi si passa alla tecnica. Qui si è voluta vedere la loro logica di funzionamento e non si è perciò scesi nei particolari dei singoli firewall. Ognuno di questi, poi, presenta caratteristiche proprie che non si trovano in altri, nemmeno in maniera similare. Impossibile quindi compiere una trattazione generale più approfondita. 
L'unica raccomandazione che si può fare è documentarsi sulla base delle informazioni tecniche fornite dai produttori e non limitarsi ai primi due o tre depliant. 

Contro che cosa può proteggere un firewall?

Qualche firewall permette solo il passaggio di email, proteggendo quindi la rete da attacchi diversi da quelli mirati al servizio di email. Altri
firewall provvedono a una meno stretta protezione e bloccano servizi che tradizionalmente hanno problemi di sicurezza.

Di solito, i firewall sono configurati per proteggere contro i login non autenticati dall'esterno. Questo aiuta a prevenire il login di vandali in
macchine della rete. Firewall più complicati bloccano il traffico dall'esterno all'interno, ma permettono agli utenti interni di comunicare
liberamente con l'esterno. Il firewall ti può proteggere contro qualsiasi tipo di attacco mediato dalla rete come se fossi disconnesso.

I firewall sono anche importanti perchè possono provvedere a un singolo punto di blocco dove la sicurezza e il controllo possono essere imposte.
Diversamente, in una situazione in cui un sistema è attaccato da qualcuno che usa un modem, il firewall può agire come un rubinetto telefonico e uno
strumento di monitoraggio.
 

Contro che cosa non può proteggere un firewall?

I firewall non possono proteggere da attacchi che non vi passano attraverso.  Molte aziende connesse ad Internet sono preoccupate dalla
fuoriuscita di dati riservati attraverso qualche via. Sfortunatamente per questi preoccupati, un nastro magnetico può essere usato per trasportare
dati all'esterno. Le politiche dei firewall devono essere realistiche e riflettere il livello di sicurezza dell'intera rete. Se un sistema contiene
dati riservati sarebbe meglio non connetterlo al resto della rete. I firewall non possono proteggere bene da cose come i virus. Un firewall non
può rimpiazzare la coscienza, la consapevolezza e la prudenza dei suoi utenti. In generale, un firewall non può proteggere contro un attacco
guidato di dati, attacchi nei quali qualcosa è postato o copiato all'interno dell'host dove è eseguito. Questa forma di attacco è avvenuta
nel passato contro varie versioni di Sendmail.
 

Come scegliere un firewall

Allo sfortunato a cui è affidato il compito toccheranno tante letture. In generale occorre rispettare il modo in cui l'azienda vuole operare sul
sistema: il firewall esiste per negare esplicitamente tutti i servizi eccetto quelli critici per cui ci si è connessi alla rete oppure serve per
verificare e controllare i metodi di accesso in modo non minaccioso. Ci sono diversi gradi di paranoia tra queste posizioni. La configurazione del
tuo firewall sarà effetto più delle tue politiche che delle decisioni tecniche.
Inoltre, quanto monitorare e controllare? Occorre quindi decidere che cosa monitorare, permettere e negare. Devi coniugare obiettivi e analisi del
rischio. Infine c'è la questione finanziaria: quanto costa comprare e implementare il sistema. Si va da alcune centinaia di milioni di lire a soluzioni gratuite. Per ciò che riguarda le soluzioni gratuite, configurare un Cisco o simili non costerà niente, ma solo tempo-uomo e caffè. Implementare un firewall impegnativo costerà molti mesi-uomo. Bisogna quindi considerare non solo il costo di acquisto ma anche di supporto nel tempo.
Dal lato tecnico, c'è un paio di decisioni da prendere, basate sul fatto che per tutti i fini pratici di cui stiamo parlando occorrerebbe un servizio di
routing (instradamento) statico del traffico messo tra il provider della rete e la rete interna. Il servizio di routing del traffico deve essere
implementato a livello di IP attraverso regole di protezione in un router, o a livello di applicazione attraverso un proxy che faccia da gateway e dei
servizi.

La decisione da prendere qui è se mettere una macchina che può essere colpita all'esterno della rete per far girare un proxy per i servizi di
telnet, ftp, news, etc., o se è meglio settare un router difensivo che faccia da filtro, permettendo comunicazioni con una o più acchine interne.
Ci sono i pro e i contro a entrambi gli approcci, con la macchina proxy si provvede a un più alto livello di controllo e potenzialmente di
sicurezza contro più alti costi di configurazione e una diminuzione nel livello di servizi erogati (poichè occorre sviluppare un proxy per ogni
servizio desiderato). La forbice tra facilità d'uso e sicurezza ci perseguita.
 
 

Glossario di termini riferiti ai firewall

- Firewall basato su un host: un firewall dove la sicurezza è implementata
in un software che gira in un computer non dedicato di qualunque tipo. La
sicurezza nei firewall basati su un host è generalmente al livello di 
applicazione piuttosto che al livello della rete.

- Firewall basato su un router: un router che è usato per implementare
parte della sicurezza di un firewall configurandolo per permettere
selettivamente o per negare il traffico a livello della rete.

- Bastion host (host che si affaccia all'esterno): un sistema host che è
un punto forte nel perimetro della sicurezza del sistema. I bastion host
dovrebbero essere configurati per essere particolarmente resistenti agli
attacchi. In un firewall basato su host, il bastion host è la piattaforma
nella quale il software firewall gira. I bastion host sono anche chiamati
gateway host.

- Dual-Homed Gateway: un firewall di un bastion host con 2 interfaccie di
rete, una delle quali è connessa per proteggere la rete, l'altra è connessa
a Internet. L'inoltro del traffico IP è di solito disabilitato, limitando
tutto il traffico tra le due reti a qualunque cosa passi attraverso qualche
tipo di applicazione proxy.

- Applicazione proxy: una applicazione che instrada il traffico delle
applicazioni attraverso un firewall. I proxy tendono a essere specifici per
il protocollo per cui sono progettati per inoltrare, e possono provvedere un
aumentato controllo di accesso o verifica.

- Subnet monitorata: una architettura firewall nel quale una rete "sand box"
o "zona smilitarizzata" è configurata tra la rete protetta e Internet, 
con traffico bloccato tra la rete protetta e Internet. 
Concettualmente, è simile a un dual-homed gateway, eccetto che una intera 
rete, piuttosto che un singolo host è raggiungibile dall'esterno.

 

Yotta Tecnologie S.r.l.
C.so Svizzera, 185 10149 Torino - Tel. 011 0700900 Fax 011 0700032
info@securegroup.it - www.securegroup.it
Privacy policy